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James Mattew Barrie
ECHI DI GUERRA
Echi di guerra (Echoes of the war, 1917) di James Mattew Barrie, il padre di Peter Pan, è l’opera in cui lo scrittore scozzese affronta il tema della guerra con un linguaggio disincantato e carico di amara e vibrante ironia.
 
Barrie ricorre ad una lente di ingrandimento quando mette a fuoco e dilata il dettaglio di una quotidianità che vive l’altro lato della trincea.
 
Egli osserva nel particolare l’essenza di un malessere che se pure individualizzato nell’espressione di sé, è l’unico comune denominatore di un’intera società.
 
L’opera di Barrie è composta da quattro storie, ognuna delle quali rappresenta una tessera di colore diverso – per atmosfera, dimensione sociale – di quel mosaico policromo che raffigura il mondo anglosassone durante il primo conflitto mondiale.
 
L’autore risveglia sensibilità assopite e, con la delicata violenza della letteratura, mette il dito sulla piaga.
 
Narra le emozioni della gente che è rimasta a casa, gente comune che vibra di impotente passione e dà vita a un conflitto a parte, seguendo i ritmi di un tempo che si è stancato di scorrere.
 
Lo spettro della guerra aleggia tra le tende socchiuse delle tipiche dimore inglesi, abitate da persone di differenti strati sociali che si trovano ad essere uniformate nel dolore, per i parenti al fronte, o per l’illusione di avere dei parenti al fronte, come nel caso della protagonista di Le medaglie della vecchia signora.
 
Per lei l’unico senso d’esistere è legittimato dall’appartenenza ufficiale al male che incombe.
 
 Quindi, se non si possiede un figlio al fronte occorre inventarlo. Ma tra le pieghe di un doveroso senso di patria fanno capolino “gentili intolleranze”.
 
Dietro alle tende variopinte si consuma la vita nell’attesa di un ritorno, e se pure nel rispetto di un rigoroso aplomb tutto britannico, affiorano isterici sussulti di terrore che trovano con agio la loro via di sfogo: si camuffano in situazioni di apparente normalità, come il rapporto conflittuale tra genitori e figli (Il nuovo mondo) o la smemoratezza cronicizzata di un vecchio signore che non vuole ricordare la morte al fronte del figliolo amato (Il matrimonio di Barbara).
 
Dietro ai resoconti ´lievi´ delle vicende quotidiane l’ironia gioca e vince la partita poiché il dolore, di cui Barrie non intende fare drammatica celebrazione ma vibrante cronaca, entra in scena pacato, con la dignità di un attore consumato e non ruba mai la battuta alla speranza.


     
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