Fuck the future riprende la precedente opera di Luigi Cerina, Eros pros Thanatos, dove l’autore iniziava il suo percorso a ritroso, uno spaccato di vita vissuta senza riserve, una fusione di Arte, Eros e Morte.
Anche in questa seconda opera il sesso omosessuale maschile sadomaso la fa da padrone, tra racconti estremi e teorizzazioni filosofiche.
La poetica dell’artista risulta difficilmente digeribile per il lettore immaturo, ma troverà accoglienza fra quei palati sopraffini che hanno apprezzato il linguaggio letterario trasgressivo di Genet, Cocteau, Collard, De Sade, Mishima, Guibert, Lautreamont. Non mancano citazioni storiche dell’Arte, come i richiami alla musica classica e al cinema realista francese. Un’opera colta, che attraverso un linguaggio accessibile, ci porta per mano in un viaggio negli inferi di un’umanità sofferente che non teme la morte ma che ama follemente la vita.