La seduttiva storia del pittore Gaetano Dimatteo, amico intimo di Anna Maria Ortese, di Dario Bellezza, di Elsa Morante. Parlare di Dimatteo significa rievocare poeti e scrittori suoi amici che sono stati fondamentali nella storia della letteratura
italiana: Dimatteo in un certo senso e a suo modo li riporta in vita.
L’oggetto di questo libro è complesso, c´è il sospetto che i maligni potrebbero dire che col presente lavoro, nel rievocare nomi illustri, si sarebbe fatto gratuitamente della pubblicità, con un’operazione narcisa: lasciamoli pure dire, non ce ne curiamo! Un ghigno malvagio di soddisfazione mondana è sempre in agguato contro chi vuole scrivere non per una stupida ambizione: in questo senso, questo lavoro è una sfida, e ci accompagna nei giorni. Se ha un senso pensare al dolore di De Pisis quando si parla di Dimatteo allora vale la pena, che è poi un piacere, contribuire da parte nostra a restituirgli quanto di invisibile, di inesprimibile ci ha dato, come un regalo fatto da lui a noi, non da noi a lui. Un dipinto irrinunciabile di un´epoca e di una cultura italiana preziosa, che va sparendo; una pietra miliare posta a ricordo di un salotto culturale da non dimenticare mai.