Una costola della casa editrice, Hammam, pubblica narrativa erotica prevalentemente a tematica gay.
La collana è diretta da Mario Sigfrido Metalli, poeta e traduttore dal francese e dallo spagnolo. In Italia non esisteva ancora una realtà così esclusiva e contemporanea. Infatti spesso si raccolgono classici della letteratura erotica e si ripubblicano, ma difficilmente si vanno a scoprire nuovi autori altrettanto esperti nell’arte dell’eros letterario.
La scelta del primo testo pubblicato è stata difficile, proprio perché volevamo premiare opere veramente di qualità e di impatto: e L’amante di mio padre ci sembra assolutamente meritevole di attenzione.
L’autore di questo primo libro pubblicato nella collana è Albert Russo, già pubblicato in quattro lingue e venduto in tutto il mondo.
Un autore affermato all’estero ma mai tradotto in Italia, incensato e recensito da autori di tutto rispetto come Edmund White, James Baldwin, Tony Morrison, Gilles Perrault che ne hanno esaltato le enormi doti letterarie.
Una scelta di modernità quindi, con l’esperienza che Fabio Croce ha acquisito girando il mondo ed esaminando le culture occidentali, ma anche i tipi di prodotti librari che più vengono apprezzati dal pubblico all’estero. Senza mai perdere di vista la qualità del testo e le esigenze dei lettori italiani, poco rispettati sul versante erotismo dall’editoria italiana fino ad oggi.