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PAGNANELLI PIEMONTESE
Piemontese Pagnanelli nasce a Sora il 6 aprile del 1926 da Sisto e Anna Caschera. È a Isola del Liri che compie i suoi studi, frequentando l’Avviamento Professionale.

Dal padre, operaio e ciclista dilettante, egli eredita la passione per la bicicletta e così in gioventù partecipa a molte gare, a Isola del Liri, a Tivoli, in Puglia e in altre regioni. Una passione alla quale sarà legato per tutta la vita, tanto il suo amore per la bicicletta che negli ultimi anni, raccontando “per me era tutto: sport, trasporto, lavoro” Piemontese tradisce ancora una forte emozione. E forte è pure il suo rimpianto di non avere avuto in quello sport una maggiore fortuna  “pur avendo il fisico da corridore”

Nel 1949 smette di gareggiare e nel 1950 sposa Luisa Errichi, dalla quale avrà due figli, Mauro Walter e William. Con la famiglia si trasferisce a Castellirie qui intraprende un nuovo "viaggio", quello verso la fotografia.

 Piemontese si accosta ad essa quasi per caso, iniziando a lavorare come rappresentante di pellicole.

È proprio frequentando gli studi dei fotografi che incomincia ad osservare e a carpire la tecnica – “all’’epoca non c’’erano scuole e non c’erano libri dove poter studiare. Guardavo e imparavo”. Autodidatta, ma naturalmente dotato e veloce nell’’apprendere, coglie nel mestiere di fotografo un’opportunità di lavoro. Nei primi anni ‘50, con una Voigtländer incomincerà a scattare per non più fermarsi.

Libero da un apprendistato tradizionale e da impostazioni accademiche, soprattutto per i ritratti e le foto di famiglia Piemontese non
ama “la messa in scena”. “Non ho mai avuto uno studio tradizionale” – uno studio, cioè, dove lo sfondo e la posa ubbidissero a regole e canoni datati. Intuisce da subito che la fotogra a ha ben altre potenzialità, tra cui quella di registrare la vita con maggiore spontaneità e verità.

 Versatile e curioso, esplora tutti i mezzi che il progresso mette a disposizione in campo fotografico, non solo per offrire ai clienti un migliore servizio professionale, ma soprattutto per il gusto di sperimentare.

Pronto a privilegiare nei suoi scatti l’’aspetto informale, il gesto istantaneo, Piemontese Pagnanelli ha diffuso e innovato la fotografia nell’area della valle del fiume Liri, dove è ancora oggi maestro indiscusso. Numerosi sono stati gli allievi, tra i quali, con legittima soddisfazione e una punta di orgoglio, egli annoverava “Mauro e William, i miei figli”. Il 1996 è l’’anno del suo ultimo servizio fotografico. Una lunga carriera la sua, nella quale non sono mancati importanti riconoscimenti professionali.

Piemontese Pagnanelli muore a Sora il 27 agosto del 2009.



HA PUBBLICATO CON NOI I SEGUENTI LIBRI:
  • Vite Fotograf[fi]ate 1950-1953
  •   © 2017 Edizioni Libreria Croce - P.IVA 06539831005 WEBMASTER: Daniele Sorrentino